
L’edizione prenatalizia del Premio “Corto Muso” si caratterizza per l’insolita compassione del giudizio: appena cinque insufficienze su venti valutazioni. Record, bravi ragazzi! La classe comincia a seguirmi!
La classifica, invece, inizia a dar ragione ad Italiano e, in misura minore, a quel povero Diavolo di Fonseca. Premiatissimi Di Francesco e Fabregas, Baroni e Gasp, Inzaghi. Masochista il Conte azzurro, che vince, ma solo dopo atroci sofferenze.
A spiccare è il sesto posto di Kosta Runjaic. Il serbo/croato/tedesco nativo di Vienna ha tutte le carte in regola per essere il Diogene della Serie A, il cinico per eccellenza. Il cinico positivo, quello in grado di cogliere l’attimo fuggente che è la vita, godere dei momenti di gioia e mantenere libertà di pensiero, di parola. Libertà di irridere i potenti, tali più per accidente del destino che per merito proprio. Libertà di chi nulla ha da perdere se non la dignità d’essere uomo.
Con la sfacciataggine di chi ha visto la guerra stritolare menti e dilaniare corpi, il signor K, a chi gli chiede se crede di meritare un piazzamento “in Europa”, risponde “siamo già in Europa, in uno dei paesi più belli. Prossima domanda”.
Prossima domanda, non ha tempo di rincorrere sogni che vadano oltre la salvezza, l’orizzonte naturale dell’Udinese. Prossima domanda, ha fretta di festeggiare una bella vittoria con i suoi ragazzi e non ha tempo di speculare su di un futuro lontanissimo. Gli basta godere di un attimo di sole caldo in faccia.
Si spostino i giornalisti, come il vecchio Diogene intimò a chi, postosi di fronte a lui, gli faceva ombra.
Un certo Alessandro Magno…
Bravo, Kosta!
GASPERINI 6,5
L’inizio denota supponenza. Poi catechizza subito i suoi che creano occasioni su occasioni.
ITALIANO 6,5
In serie positiva.
NICOLA 5
Sconfitta meritata, il Cagliari subisce per 75 minuti.
FABREGAS 6,5
Il Como non sfigura al cospetto della squadra più forte e la sconfitta non gli costa nulla.
D’AVERSA 6,5
Con qualche talentino in più a disposizione, chissà…
PALLADINO 5,5
Kean spreca l’impossibile, ma l’impressione è che l’avversario sia stato sottovalutato.
VIEIRA 7
Secondo tempo fantastico!
ZANETTI 6
Verona senza troppe pretese che per poco non porta a casa un punto.
INZAGHI 6
Niente più di quanto lecito aspettarsi.
THIAGO MOTTA 6
Il Monza era proprio l’ultima spiaggia ed è pure riuscito a rischiare.
BARONI 7
S’improvvisa psicologo dopo la batosta della settimana scorsa. Con buona riuscita.
GIAMPAOLO 6,5
Buona gara, per poco non evita gli artigli dell’aquila.
FONSECA 6
Vedi pagelle Verona – Milan.
NESTA 5
Classica goccia che fa traboccare il vaso.
CONTE 6
Alla fine gode, pur soffrendo da pazzi. Forse gli piace così.
PECCHIA 4,5
I guai difensivi cominciano ad essere un problema serio.
RANIERI 8
Roma rivitalizzata.
VANOLI 5,5
Né carne né pesce.
RUNJAIC 7,5
Degno erede di Diogene, il capo dei cinici.
DI FRANCESCO 7,,5
Batte tutti, anche il bar, riuscendo ad iscriversi al torneo della salvezza.
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